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Rockfella$This is the strangest life i've ever known |
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September 02 C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarloNon so quante possibilità ho avuto di essere buono, almeno non ne ho notata nessuna, e se così fosse, l'avrei evitata, non si sa mai cosa implica un'occasione.
Da bambino mi regalavano un cane dopo l'altro, morivano tutti dopo poche settimane; dicevano che non ci sapevo fare con i cani.
Quando stavo per compiere otto anni morì mio padre. Pensai che non ci sapessi fare con i padri.
A partire da quel momento cominciarono i traslochi e le morti che hanno segnato la mia esistenza.
Pensai che una certa ragazza fosse il luogo che faceva per me: la casa che non avrei mai lasciato, la persona che non sarebbe mai morta.
Pensai allora di saperci fare con lei. Invece. Niente. Continuo a non saperci affato fare con le persone, animali e cose.
Solo mia madre mi sopporta.
La cosa peggiore sono i traslochi.
I luoghi nuovi sono sempre inospitali all'inizio, alcuni lo sono sempre.
Ti lasci alle spalle amici e fidanzate, il colore del cielo ad una determinata ora e in determinata compagnia.
Avevo pensato che una certa ragazza fosse la mia ricompensa per tante ossa rotte e umore nero...Invece. Peggio.
L'amore è bello finché dura, ma a volte dura troppo.
Mi piacerebbe pensare che tutto finisce e comincia, mi piacerebbe dire che l'esperienza serve, mi piacerebbe sapere che sono morto, che non ci so fare neppure con me stesso.
Per fortuna quando le cose vanno male arriva qualcuno e le peggiora, questo è l'unico sollievo.
Efraim Medina Reyes August 31 Live forever....OasisCi siamo.
E' andata purtroppo e anche una delle ultime band storiche con cui sono cresciuto decide di sciogliersi.
D'altronde i ragazzi inglesi sono così, e questi ragazzotti di Manchester che tifano City o li ami o li odi.
E pensare che all'inizio della loro carriera io li snobbavo criticando questa fottuta aria spocchiosa del cazzo che avevano preferendo i Blur di Damon Albarn....poi però mi hanno fatto ricredere a suon di note.
Eh si gli Oasis.....cosa si può dire di loro? Tantissimo....hanno tutte le caratteristiche delle vere star, del gruppo che sai che farà la storia.
Un chitarrista genio musicista e un fratello cantante dalle pose da Idol, con quella sua voce grattante ma dannatamente travolgente e un fare da classico hooligan inglese ubriacone e attaccabrighe.
Ha litigato praticamente con tutti e forse questo suo carattere è stato quel quid che lo ha portato al successo e poi alla distruzione.
Alcolizzati, drogati, rissosi e artisti come ce ne sono pochi.
Ascolto le loro note mentre lasciano una dolce scia nell'aria, parole e musica ad uscir fuori dalla mia finestra aperta e volteggiare nell'azzurro di un cielo terso.
E penso ai tanti ricordi, a quelle canzoni cantate a squarciagola in macchina all'alba tornando a casa, penso a Tenerife e ai guys di Manchester con cui era impossibile capirsi tanto il loro accento era stretto....
Penso che mi hanno dato tanto e posso solo sperare che Noel ci ripensi su....
Intanto canto Ehy stay young and invincible....
![]() July 29 The Dub side of the moonFa un cazzo di caldo boia. Questa maledetta afa mi ha tolto dall’impaccio dell’attacco iniziale, nonché dall’ipocrisia delle buone maniere che, come il vento d’estate, sono passeggere. Partiamo dal presupposto che la mia vita è scrivere, e non mi sembra poco. Partiamo dal presupposto che su questo punto focale mi sto impegnando anche a livello lavorativo….ora sono in pausa, dato che il secondo numero della mia rivista è terminato e sarà in edicola a giorni, e quindi ho tempo e spazio per rilassarmi e scrivere anche in altri posti. Per questo torno al mio mondo, al mio amato e troppo spesso trascurato blog. Ma ormai è un po’ come una moglie che si sa che sta lì e con cui ci si rilassa senza quell’ansia del fidanzatino sempre in tiro a dimostrare il proprio amore. Con il tempo sono altre le cose importanti e sapere di poter contare sempre incondizionatamente sull’altro è la prova d’amore più grande. Ma sto divagando come al solito. Si preannuncia un’estate strana….sarà il 40esimo compleanno di Woodstock che incombe, sarà che alcune situazioni lavorative che vedevo positivamente stanno prendendo una piega che non consideravo e che non mi fanno partire, diciamo easy. Sarà che come al solito sono troppo sognatore e vado a fidarmi delle persone quando invece viviamo in un mondo di squali. Sarà…però poi spesso mi basta poco, e penso alle cose che SEMPRE nella mia vita hanno la capacità di infondermi serenità e soffici sorrisi. E penso alla musica, penso ad una buona lettura, penso a quel tocco, anche minimo di creatività e conoscenza che sa innalzare il cuore di quei due tre centimetri necessari a respirare un po’ di aria buona, di ossigeno puro in mezzo a tanto smog e catrame, e merda che siamo costretti a respirare e mandare giù. Nel mese di agosto di 40 anni fa, in una campagna americana, si celebrava la storia. Una generazione che uscì vittoriosa da una realtà antica e conservatrice e che nel nome dell’amore, dell’uguaglianza e della musica cambiò il mondo dando speranza ai ragazzi del futuro. Credo che i ragazzi di oggi dispongano di strumenti e conoscenze migliori di quegli hippies capelloni con i pantaloni a campana…però credo che manchino le condizioni necessari a lasciare una vera impronta nella storia! Mancano le motivazioni, manca la fiducia forse, manca l’illusione di poter dare una svolta significativa a questo mondo che come disse Jim è solo voglia di potere, e non c’è niente altro. La musica però resta l’unica ancora di salvezza…la musica di allora, come la musica di oggi! Ognuno a suo modo lascia un’altra piccola traccia, un’impronta sulla luna, sul lato oscuro di quella meravigliosa luna. Non a caso il mio stereo passa The Dub side of the moon....
July 24 Identità rubataAvete mai pensato cosa fareste se qualcuno si appropriasse della vostra identità?
Se improvvisamente vi ritrovaste con un impostore che parla per voi senza che voi possiate fermarlo?
A me è successo in parte, e la sensazione provata è stata di rabbia ed impotenza.
E' successo che qualche stronzo/a entrasse nella mia rete rubandomi le password dei miei account di posta elettronica, cambiando le impostazioni e tagliandomi fuori dalla mia vita.
Non avevo più accesso a hotmail, a facebook, e al mio blog....
Ed è stato in quel momento che ho pensato....quanto siamo dipendenti da internet?
La nostra vita multimediale ha preso il sopravvento su quella reale?
Ormai sembra si resti in contatto quasi esclusivamente sul web, certo non con gli amici stretti, ma per chi ha tanti amici/conoscenti sembra essere così!
Una semplice parola, una password può tagliarti fuori da un intero mondo fatto di intrecci e gradi di separazione.
Anyway, non è stato affatto facile, ma dopo una settimana di insistenti mail, le ho provate tutte davvero, la gentilissima Diane del customer service di microsoft, mi ha restituito la legittima proprietà del mio account di msn, e quindi anche del blog....resta appeso il discorso di facebook.
E' proprio vero comunque che la gente non sa come rompere i coglioni, divertendosi con poco, solo per il gusto di farsi gli affari degli altri.
Ad ogni modo, immerso nell'afa bestiale che si respira a Roma, spalanco le finestre, alzo a palla il mio stereo che gira a ripetizione i dischi della colonna sonora di "I love Radio Rock" e mi lascio trasportare dalla dolcezza di queste note molto retrò.
A presto amici miei "ritrovati" May 27 Sono andato all'ufficio reclami ma ho trovato chiusoFinalmente....dai primi di giugno sarà possibile trovare in libreria il mio primo libro...
Tre racconti di vita, di cuore, di passione.
"Sono andato all'ufficio reclami ma ho trovato chiuso", edito da Edigiò.
Poche parole oggi...lascio spazio ai miei sorrisi più radiosi!
Da non perdere o quantomeno interessanti
Album o singoli
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-vernice fresca-
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